Testimonial - il Trio Medusa

Intervista di Francesco Cafaro

Sarà un'estate a tutto Trio ... sul Veliero dei Delfini

Gabriele Corsi, Giorgio Maria Daviddi e Furio Corsetti sono tre ragazzi che amano moltissimo il mare, tanto che hanno scelto come nome d'arte, per il loro simpatico trio, quello di un suo abitante molto particolare. Il Trio Medusa, un po' Iene e un po' irriverenti conduttori di Radio Deejay, raccontano tutta la loro voglia di viaggiare e soprattutto tutto il loro amore per la natura.

Dopo tante avventure televisive e radiofoniche è la volta di una, in compagnia di CTS, in difesa della natura e dell'ambiente. Quanto è importante per voi darsi da fare in questo senso?
Per noi è una cosa molto importante, anche se non ci è mai capitato di impegnarci direttamente in una cosa del genere, tranne una volta per il FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano, n.d.r.), per cui siamo stati testimonial proprio in occasione delle Giornate del FAI. Noi, ad esempio, andiamo in vacanza in posti lontani perché siamo alla ricerca del mare pulito e perché dalle nostre parti, anche in vacanza, rischi di stare sempre a litigare con gente poco civile. C'è chi butta la cicca in spiaggia, chi direttamente in mare. Ci vorrebbe un decreto legislativo che preveda l'immediata evirazione o qualche altro tipo di tortura per chi fa certe cose.
Forse qualcosa sta cambiando grazie alla formazione dei ragazzi su certi temi, ma pare proprio che non ci sia una coscienza ambientale molto radicata in Italia. A noi, ad esempio, capita di andare spesso in Africa, dove chiaramente non c'è la raccolta differenziata; eppure paradossalmente la situazione sembra migliore che da noi.

La vedete davvero un po' nera.
Pensa che una volta eravamo in vacanza a San Nicola Arcella, vicino Scalea in Calabria, praticamente un angolo di paradiso. A un certo punto è arrivato un barcone - sarà stato 30 metri - con un po' di gente a bordo e la musica a cannone. Sono entrati nell'insenatura e hanno sporcato un po' ovunque gettando anche della spazzatura in acqua. Poi tranquillamente sono andati via lasciando una bella scia di gasolio.
Naturalmente era proibito entrare con la barca in quella zona, eppure. È stata una scena talmente assurda che nessuno è riuscito a dire niente e tutti ci siamo semplicemente alzati per andare via.

Un brutto modo di fare "all'italiana"?
Probabilmente sì. Siamo stati in Messico e lì, in spiaggia, ognuno prepara la sua busta con la pattumiera e la porta con sé quando va via. Qui da noi, invece, sulla spiaggia si trova qualsiasi cosa.
Noi siamo sub e ci piace molto fare immersioni, ma non sai cosa ci capita di trovare sui fondali. No, se continua così in Italia non si resiste più. Non vorremmo sembrare esterofili però è un peccato che un paese che ha tante coste come il nostro non ne abbia rispetto. E poi mancano i servizi, a parte le discoteche aperte fino alle 5 di mattina.

Speriamo di cambiare certe situazioni. Il Veliero dei Delfini può servire anche a questo, non credete?
In tanti si stanno accorgendo dell'emergenza in campo ambientale. Se ne accorgono anche personaggi influenti come Gordon Brown (nuovo Primo Ministro in Gran Bretagna, n.d.r.) che ha messo all'ordine del giorno nella sua agenda la discussione di certi problemi. Bisogna fare qualcosa, se non per intelligenza almeno per sopravvivenza. Ben venga andare alla scoperta dei delfini e del loro habitat, ben venga insegnare ai nostri bambini a voler bene alla natura che ci circonda. Ma se il "dialogo" non basta, forse è il caso di reprimere con la legge certi comportamenti sbagliati che assumiamo tutti i giorni.

Bene, siete davvero un Trio di paladini in difesa della natura.
Noi una coscienza ambientale ce l'abbiamo ed è anche parecchio incazzata. Soprattutto perché, continuando su questa strada, sprechiamo tantissime risorse. Probabilmente non ci rendiamo davvero conto di quanto sia reale questo problema.

Fortunatamente i viaggi sono fatti anche di grandi emozioni. Di quale luogo conservate le più belle?
Del Mali. Non ci siamo andati in vacanza, ma per lavoro. Abbiamo attraversato il fiume Niger su una piccola imbarcazione tipica che serve per il trasporto delle merci; solo ogni tanto capita che vengano caricate anche delle persone. E ancora ci siamo ritrovati su una duna di sabbia rossa a goderci questo bellissimo panorama africano. Questa è la diapositiva - per riprendere la tua prima domanda - che ricordiamo con maggior piacere. Comunque tutta l'Africa ci affascina tanto. Abbiamo un rapporto particolare con questo continente: soprattutto lo Zimbabwe e il Sudafrica con le meravigliose zone tutt'intorno a Cape Town.

Fa caldo, è vero, ma indossate per un momento l'abito da Iene. C'è un posto, una realtà in cui vi piacerebbe mettere il naso per realizzare un servizio con i fiocchi?
Non vorremmo ripeterci, ma sulle coste italiane per capire come si possa edificare, con tonnellate di cemento, a dieci metri dal mare. Chissà se alla gente potrebbe piacere un servizio di questo genere. Qui in Italia ne abbiamo a bizzeffe di situazioni così.

 

 



 

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