SPECIE ORNITICHE MEDITERRANEE

Cielo mediterraneo
Il Mediterraneoè fonte di vita non soltanto per gli splendidi animali che popolano le sue acque ma anche per molte specie di uccelli. Vivono e si riproducono a contatto con il blu intenso delle sue acque, dalle quali dipende la loro sopravvivenza e il loro stato di salute. Insieme a delfini, balene, squali, razze, mante, tonni e pescespada sono un prezioso indicatore della salute del nostro mare e del fragile equilibrio dei suoi ecosistemi. CTS seleziona e include le immagini di avvistamento dell’avifauna mediterranea nell’ambito del concorso “Chi l’avvisto”. Ecco le specie da “catturare”.

Berta maggiore (Calonectris diomedea)

E’ la più grande delle berte europee. In volo presenta la parte superiore bruna. Le parti inferiori sono bianche con un margine scuro lungo l'ampia ala. Il becco è giallo chiaro e difficilmente visibile da lontano.
La Berta maggiore si muove con volo planato, compie lenti ed ampi archi in cielo che consentono l’avvistamento delle parti inferiori chiare alternato alle parti superiori scure.
Dove si può avvistare
Vive esclusivamente in Mediteraneo, si riproduce in falesie a picco sul mare, isole e isolotti rocciosi. Si stima che la sua popolazione non superi le 76000 coppie ed è considerata dalla IUCN "specie vulnerabile" a causa di mammiferi introdotti, come i ratti (Rattus sp.) e gatti selvatici, caccia illegale di pulli e uova, riduzione dell’habitat e inquinamento. 

Berta Minore (Puffinus yelkouan)

Piccola berta mediterranea, vola veloce e bassa sull’acqua. I suoi battiti alari sono frenetici e, con vento forte, solo accennati tra saltuarie e lunghe scivolate. La parte superiore del corpo è bruna mentre quella inferiore è bianca ad eccezione di una fascia diagonale scura lungo le penne ascellari.
Dove si può avvistare
E' endemica del bacino del Mediterraneo e forma colonie riproduttive nei mari Tirreno, Adriatico ed Egeo. Si riproduce su isole rocciose ed isolotti. La sua popolazione stimata è inferiore alle 16500 coppie. Scarsità di cibo, mancanza di protezione delle colonie riproduttive, predazione da parte di mammiferi introdotti, disturbo antropico e caccia, sono i fattori che rendono vulnerabile la specie.   

Uccello delle tempeste (Hidrobates pelagicus)

E’ un uccello marino piccolo e molto scuro con una banda bianca sul sottoala. Il suo volo è velocissimo e dritto. Mentre mangia sembra danzare sul mare.
Dove si può avvistare
Si riproduce su isolotti rocciosi e caverne lungo la costa. L'areale di distribuzione comprende l'Oceano Atlantico nord-occidentale ed il Mediterraneo orientale.  La sottospecie melitensis è endemica del Mediterraneo. Importanti colonie riproduttive si trovano a Malta, in Sardegna ed in Sicilia. E' stato registrato un declino della specie in Mediterraneo.

Marangone dal ciuffo (Phalacrocorax aristotelis)

E’ un cormorano snello e sottile dal collo allungato. L'adulto è di colore verdastro. Appare nerastro in lontananza, presenta rima buccale giallo brillante ed una piccola cresta in estate. Vola abitualmente a pelo d'acqua.  La sottospecie desmarestii è tipica del Mediterraneo.
Dove si può avvistare
Si riproduce nelle zone costiere dell'Europa nord-occidentale e meridionale, che costituiscono più del 75% dell'areale della specie.
La sottospecie del mare nostrum del Marangone dal ciuffo (Phalacrocorax aristotelis desmarestii) è endemica del Mediterraneo occidentale (isole Baleari, Corsica e Sardegna), del mar Adriatico, Egeo e del mar Nero. Si riproduce lungo la costa di isole rocciose e isolotti. La popolazione del nostro mare conta meno di 10000 coppie. Il declino di questa specie si deve alle stesse cause delle precedenti.

Falco della regina (Falco eleonorae)

E’ un falco di taglia media delle scogliere mediterranee, uno dei rapaci più rari al mondo. Il suo volo è elastico, erratico ed elegante, acrobatico nei siti di nidificazione. Presenta due morfismi: quello scuro, più raro, è bruno o cioccolato intenso, tinto di grigiastro, visto da lontano appare nero con sottoala bicolore. Quello chiaro ha cappuccio scuro e mustacchio in contrasto con guance e gola bianche. Le parti inferiori sono rossiccio-ruggine striate di scuro.
Dove si può avvistare
Si riproduce in colonie situate lungo le coste continentali o su isole rocciose spesso disabitate. La popolazione mondiale è stimata in circa 6200 coppie. Quasi tutta la popolazione si riproduce nel Mediterraneo. Nelle isole del Mar Egeo ed a Creta si trova circa il 70% della specie di Falco della regina, altre importanti colonie vivono in Spagna, Italia e Tunisia.
I fattori che causano il declino della specie sono la predazione da parte di gatti selvatici e ratti, il disturbo antropico delle colonie, la perdita di habitat, il furto di uova e pulli, la caccia e l’avvelenamento accidentale da pesticidi. E' considerato "raro" dalla IUCN.

Gabbiano corso (Larus audouinii)

E un gabbiano grande, elegante, con ali strette. L'adulto ha le ali di colore grigio argento con testa bianca, il corpo è  di un grigio più chiaro. La punta dell'ala ha un cuneo nero e piccole macchie bianche, il sottoala è bianco con punte nere simili alla Sula. Il becco è massiccio, squadrato, rosso scuro (nero da lontano) con banda nera e punta gialla. Gli occhi sono neri e le zampe grigie. L'individuo giovane è scuro con coda soprattutto nera, groppone bianco ad U e petto marrone uniforme.
Dove si può avvistare
Si riproduce in colonie nelle zone costiere e nelle isole del Mediterraneo, particolarmente in quello occidentale (Spagna e Corsica). Altre colonie si possono trovare in Grecia, Turchia, Tunisia e Sardegna. L'Europa ospita più del 75% della popolazione riproduttiva mondiale. E’ una specie endemica che rischiò l'estinzione negli anni '70. Successivamente, grazie a misure di conservazione, la popolazione riproduttiva aumentò fino ad arrivare ai livelli attuali.
I fattori che causano il declino della specie sono l’alterazione dell'habitat, in particolare nei siti riproduttivi, la competizione con il Gabbiano reale, la pesca, la raccolta di uova, e il disturbo antropico.

Beccapesci (Sterna sandvicensis)

Caratteristiche generali
E’ una grande sterna chiara con becco lungo, nero e punta gialla chiara. Le ali sono lunghe e molto chiare. Il groppone è bianco, la coda è forcuta, bianca e piuttosto corta; le parti inferiori sono bianche, al contrario della Sterna comune (Sterna hirundo), e le zampe sono nere. In primavera la sommità del capo è interamente nera, mentre in estete parzialmente bianca. Il volo è pesante, piuttosto alto, con battiti profondi e potenti. Compie grandi tuffi molto rumorosi.
Dove si può avvistare
Nel Mediterraneo, una popolazione di meno di 3000 coppie nidifica in colonie situate principalmente nei delta dei fiumi, in banchi di sabbia e nelle saline. In inverno migra da altri luoghi e sverna nel Mediterraneo.
I principali fattori che causano il declino della popolazione sono lo sviluppo edilizio sulle coste, il disturbo antropico e da animali domestici, la predazione da parte del Gabbiano reale.

Fraticello (Sterna albifrons)

Piccola sterna chiara, veloce, che frequenta le spiagge. Ha fronte bianca e vertice della testa nero. Il dorso è di color argento ed il corpo bianco. La coda è corta e chiazzata di bianco, mentre il soprala ha un cuneo nero in punta; il becco è a pugnale e piuttosto tozzo, giallo con la piccola punta nera e le zampe sono di colore giallo-arancio.
Dove si può avvistare
La popolazione mediterranea di Fraticello si trova principalmente lungo le coste meridionali ed i bacini orientali dei paesi. Il numero di individui nidificanti è per ora sconosciuto. Si stima comunque una popolazione europea di meno di 55000 coppie. Si riproduce lungo fiumi, delta, estuari, lagune e saline.
I fattori che limitano la crescita della popolazione sono la perdita di habitat, il disturbo antropico, la predazione e la distruzione delle colonie. La popolazione di questa specie è in continuo declino.    

Sula (Morus bassanus)

La Sula è il più grande uccello marino regolare nel Mediterraneo. Ha becco lungo a pugnale, testa rotonda, collo lungo, parte posteriore del corpo allungata e coda appuntita. Le ali sono molto lunghe e strette. L'adulto è bianco brillante e cattura l'attenzione anche a grande distanza in mare aperto. Il suo volo è elastico e potente. Esegue spesso spettacolari tuffi in picchiata.    
L'individuo giovane è molto scuro con fine picchiettatura bianca visibile solo da molto vicino. A distanza appare tutto bruno-scuro o nerastro. 
Dove è possibile avvistarlo
Si riproduce in pochi siti nell' Europa nord-occidentale che ospita più del 75% della popolazione mondiale. In Europa conta più di 300000 coppie ed è in espansione. Come conseguenza la specie è considerata fuori pericolo.

Zafferano (Larus fuscus)

E un gabbiano con testa bianca, dorso scuro, ali lunghe, zampe giallo-brillanti. Il giovane è marrone scuro chiazzato con tonalità quasi nere. Ha una macchia intorno all'occhio e becco nero.  
Dove è possibile avvistarlo
Si riproduce in zone costiere dell'Europa settentrionale e occidentale, che costituiscono più del 75% delle aree riproduttive mondiali. La sua popolazione europea è piuttosto grande e conta più di 300000 coppie.

Gabbiano Reale (Larus cachinnans)

E’ un grande gabbiano molto comune in Italia con la testa bianca, il dorso grigio e la punta dell'ala nera e bianca. S'incontra soprattutto lungo le coste d’estate e, d'inverno, in discariche e bacini artificiali. Il becco è massiccio e le ali sono lunghe e piatte. L'adulto è grigio, più chiaro dello Zafferano. La testa è bianca tranne a fine estate e in autunno, quando è striata di grigio chiaro. La punta dell'ala è nera, il becco giallo intenso con ampia macchia rossa. Le zampe sono di color giallo brillante.
Dove si può avvistare
Il Gabbiano reale si riproduce lungo tutte le coste del Mediterraneo e lungo le coste europee occidentali che costituiscono più del 50% del suo areale mondiale. La popolazione europea è molto numerosa ed è stimata in più di 310000 coppie.
Può causare il declino di altre specie ornitiche marine, per la competizione per le risorse e la predazione.


 

 

   
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